L’ironia della sorte




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L’ironia della sorte

"Lui per stare meglio ha bisogno di dimenticarmi, e io per stare meglio ho bisogno di rivederlo!"

di Sara
Ciao a tutti!
Ho proprio bisogno di confessarmi con qualcuno, perchè non ho voglia di parlarne con le mie amiche, tantomeno col mio ragazzo, figuriamoci!
Non ho un problema gravissimo, credo non lo si possa chiamare nemmeno problema, ma ultimamente questo pensiero mi sta facendo impazzire... Cercherò di spiegarvi un anno della mia vita in poche righe: a febbraio ’99, dopo lunghe e lunghe meditazioni, ho lasciato il mio ragazzo (P.) dopo 3 anni e mezzo che stavamo insieme. Le ragioni sono moltissime e complicatissime, e ve le risparmio. Mi ci è voluto fino all’estate per incominciare a guardare gli altri ragazzi, e per incominciare a pensare che avrei potuto mettermi con qualcun altro, se ne fosse valsa la pena.
Fino ad allora non mi era mai venuto in mente che avrebbe potuto esserci questa possibilità. Così ho iniziato a frequentare altri ragazzi, ma mai niente di serio, li paragonavo tutti al mio ex, che era un ragazzo eccezionale. Finché una sera, in una birreria, ho conosciuto un ragazzo fantastico (N.) e ho sentito un certo "feeling" con lui dal primo momento... Abbiamo parlato tanto, mi ha fatto tanto ridere, e ci siamo scambiati l’indirizzo e-mail.
Era bellissima la sensazione che provavo con questa persona, da subito ho sentito che c’era qualcosa, come un legame segreto che c’era sempre stato ma che solo ora avevo scoperto. Di solito non dò mai troppa corda ai ragazzi che conosco in questo modo, ma ripeto, con lui era tutto diverso... Abbiamo iniziato a frequentarci, ad andare al cinema insieme, mi ha portato in giro con la sua moto, che lui amava talmente tanto che a volte ne ero gelosa! Insieme stavamo da dio, io non ero innamorata, ma gli volevo veramente una marea di bene...
Gli ci è voluto un po’ per "dichiararsi", ma quando è successo mi ha detto talmente tante cose dolcissime che io ho sentito un tuffo al cuore per ogni parola che diceva. Tra noi c’era veramente un rapporto stupendo... Ma non ero innamorata... dopo un mese che stavamo insieme, ho capito che ero ancora follemente innamorata del mio ex (che intanto si era rifatto avanti). Così l’ho lasciato, ed è finito tutto.
Mi sono rimessa con P. col quale sto tuttora, e col quale so che passerò tutta la mia vita, perché ci amiamo veramente tantissimo (ho 21 anni, la strada è ancora lunga, ma i presupposti ci sono tutti). Io e N. ci sentiamo ancora ogni tanto (ci mandiamo qualche messaggio sul cellulare), ma non lo vedo da un sacco di tempo! Penso molto a lui, e a volte mi sento in colpa nei confronti di P... Ma come si può dimenticare una persona che ti ha fatto stare così tanto bene?
A volte vorrei rivederlo, poter uscire ancora con lui, perché mi faceva stare bene. Non lascerei mai P. per tornare con lui, perché c’erano comunque cose che non potevano funzionare nel nostro rapporto. L’ultima volta che mi ha scritto (la scorsa settimana) mi ha scritto che per lui sono stata, sono e sarò per sempre una persona speciale. Mi ha fatto veramente piacere, non ce l’ha mai avuta con me perché l’ho lasciato, anche se ci è rimasto malissimo... Vorrei che casualmente capitassimo nella stessa discoteca ogni tanto, o nello stesso pub... ma abbiamo "giri" diversi, e credo sarà impossibile rivederci.
Sento di aver perso qualcosa di importante, anche se tra noi non c’è mai stata una grande intimità e se siamo stati insieme solo un mese. Ma lui per stare meglio ha bisogno di dimenticarmi, e io per stare meglio ho bisogno di rivederlo! L’ironia della sorte...
Ciao!!!
PS: scusate per la lunghezza!


La nostra risposta:
Cara Sara,
chi ti risponde è una donna, e te lo dico non per fare delle discriminazioni sessuali ma perché, pur non sapendo se anche gli uomini vivano queste storie, io e sicuramente molte altre donne sappiamo benissimo cosa significa. Forse noi siamo più portate per i rimpianti (e loro per i rimorsi), ma quando con qualcuno ci sei stata bene e vi siete lasciati senza essere arrivati al fondo, senza strazio e senza odio, ti rimane dentro la sensazione di qualcosa di incompleto, la nostalgia per quello che avreste potuto essere e non siete stati o anche solo di quello che siete stati e non siete più…
Perché un amore piccolo dà meno sicurezze ma forse è proprio questo a farcelo vivere con una serenità, un lasciare che le cose vadano da sole, una tranquillità che rende ogni attimo piacevole per quello che è, senza clausole né impegni ed è proprio questa libertà interiore che ci fa felici e che poi rimpiangiamo. Purtroppo, proprio perché so cosa stai provando, so anche che non c’è niente da fare: anzi, sei fortunata per essere riuscita ad ottenere almeno di restare un’amica "speciale", di sapere che per lui sarai sempre la ragazza che si divertiva con lui, e non è vero che per star meglio deve dimenticarti, deve solo andare oltre, innamorarsi di una ragazza che lo ama con la stessa intensità.
Ma se tra voi c’è stato davvero qualcosa di magico, non importa quanto grande (in fondo la fata più amata dai bambini di ogni età è Campanellino, così piccola e capricciosa!) rimarrai sempre nel suo cuore come lui rimarrà nel tuo, senza bisogno di rivederlo (cosa cambierebbe? Lasceresti il tuo ragazzo per lui? O ti divideresti tra tutti e due facendo infelici tutti e tre?) e anche tra dieci, venti o cinquant’anni ogni volte che penserete a quei giorni passati insieme quel campanellino suonerà nei vostri cuori per ricordarvi che le cose piccole, spesso, sono le più dolci.
Le storie finiscono e di solito finiscono nel nulla, neanche ci si ricorda più di quello che sembrava non dovesse finire mai e di solito questo succede a tutti e due, ma qualche volta la nostalgia resta solo da una parte, più spesso quella femminile, e ti assicuro è molto triste cedere all’impulso di chiamarlo, di farti sentire in qualche modo con una lettera o un messaggio e rimanere senza risposta o peggio trovare una voce fredda e infastidita, disturbata da questo fantasma che esce fuori dal tempo a ricordare qualcosa che non senti più, che sembra tanto lontano ed estraneo da dubitare che sia mai esistito e che, comunque, non esiste più e non ha lasciato traccia…
Succede, purtroppo succede ed è tanto triste, perciò accontentati di quello che è rimasto tra voi e che probabilmente resterà per sempre: è una grande fortuna, un regalo della vita, e anche se a volte lo sentirai con dolore l’importante è che tu lo senta, perché si può sentire solo ciò che è vivo e non c’è niente di più triste di un amore morto.

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