Lividi sul corpo e ferite del cuore




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Lividi sul corpo e ferite del cuore

Otto anni e mezzo di una storia di violenza e umiliazione, violenza ed abbandoni, hanno distrutto la fiducia in se stessa e annullato la propria identità

di Anonima, Treviso
Vorrei non aver nome, almeno per ora, ho tanta paura di usare questo mezzo e mai avrei pensato di farlo, ma ho bisogno di raccontare e piangere senza essere vista, ho bisogno di sapere che non disturbo, ho bisogno che forse, qualcuno leggerà proprio me e non gli porterò via tempo.
Ho 40 anni e mi vergogno di quello che sto per raccontare. Ho appena chiuso una storia d'amore che durava da 8 anni e mezzo. E' stata la storia più bella della mia vita, ho dato l'anima e l'anima ho ricevuto... o almeno credevo. E' anche vero che è stata una storia con tanta violenza, con tante botte, tanti insulti, tante umiliazioni e tante riconciliazioni.
Mi ha sempre accusata di raccontare bugie, di tradirlo, di non essere all'altezza e poi tutto cambiava, diventavo la persona migliore del mondo, l'unica che amava, la migliore ma nel frattempo i lividi sul corpo non se n'erano ancora andati e le ferite del cuore ancora meno.

Ho capito da subito che le cose si sarebbero messe male ma avevo tanta speranza e lo amavo tanto, ho perdonato tutto ed ero sempre pronta a ricominciare con entusiasmo. Poi, sempre meno. Il mio amore si è trasformato in insicurezza, poi in paura, poi in rabbia, ero DIPENDENTE. Sono autonoma in tutto, ho una mia casa, il mio lavoro, la mia auto e la mia moto. Lui non aveva niente, ha usufruito di tutto quello che avevo e alla fine ho scoperto tutte le sue bugie.
Aveva sempre accusato me di tutto quello che lui faceva, aveva visto in me le cose che era lui, mi accusava di essere bugiarda perché le bugie me le raccontava lui. Baruffavamo e lui se ne andava tornando dopo settimane e lo riaccoglievo e lui sembrava distrutto per la mia lontananza e poi tornava ad essere l'arrogante, presuntuoso, violento di sempre.

Alla fine neanche mi picchiava più, mi ignorava. Veniva a casa mia si sedeva sul divano e guardava la TV, io preparavo da mangiare, andavo a dormire da sola e la mattina alle 6 andavo a lavorare e lui a dormire. Tornavo a casa alle 16 o alle 20 e lui era davanti alla TV, non faceva nulla e mi chiedeva "cosa mi cucini?" Dio mio! Adesso, da 7 settimane non lo vedo più. Mi aveva raccontato l'ennesima bugia, avevo capito che era una bugia e glielo avevo detto, ma lui ha continuato sulla sua strada. Ha seguito i suoi amici e mi ha lasciato di nuovo sola. Ero così disperata che mi sono fatta del male
Le cose sono finite "bene", sto qua a scrivere, ma sono tanto infelice. Mi mancano le cose belle che avevo avuto tanto tempo fa da lui, penso che resterò sola per sempre, ma quello che fa male veramente è il peso delle umiliazioni che ho subito. Mi sento sporca. Vi assicuro che sono una donna definita bellissima e intelligente, posizionata e tutto, ma pochi sanno di quello che ho subito e di quali sono i miei pensieri adesso.

Non trovo la forza per smettere di piangere, per ricominciare a vivere, per guardarmi allo specchio e vedere che sono bella e desiderabile, non riesco a guardarmi dentro senza vedere solo un cuore che sta sanguinando da anni e forse non smetterà più. Scusate, so che sto piangendomi addosso e che è la depressione a farmi stare così male. Ma non riesco a far altro. Ho alcune amiche che sanno, ma dopo le prime volte che raccontavo e piangevo mi sono vergognata e non l'ho più fatto.


La nostra risposta:
Cara Amica,
tante volte le esperienze segnano profondamente la vita, e nel tuo caso ciò è avvenuto sia moralmente che fisicamente. Forse il tuo bisogno di amare e di essere amata ti ha portato a sopportare un uomo che, al contrario, ha abusato di questi tuoi bisogni. Può darsi che, a modo suo, ti abbia anche amata, ma di sicuro stargli vicino per te, le tue insicurezze, le tue debolezze, è stato devastante. Otto anni di una relazione in cui l'uomo che amavi ti donava più violenza che tenerezza ha ulteriormente demolito l'immagine che hai di te stessa. L'importante è che te ne sia resa conto e che tu abbia superato questa sorta di sudditanza emotiva che ti ha portato solo dolore e frustrazione.

Ti sei autodistrutta, fossilizzata sul ricordo dei primi tempi in cui lui era, o forse solo appariva, dolce e premuroso. Ti sei rifiutata di accettare la realtà di un uomo violento e sicuramente inferiore a te, come sentimenti e anima. Sei arrivata al punto di farti del male da sola, dopo tutto quello che te ne aveva fatto lui.
Per cosa? Per la paura della solitudine? Per la voglia di essere amata? Ma ti ha portato solo a perdere ogni fiducia in te stessa, ogni sicurezza, ed è per questo che ti senti "sporca" quando, senza di lui, dovresti finalmente sentirti pulita. Per questo ti sembra che la tua vita sia finita, quando sta per ricominciare.
Impara a volerti un po' di bene, tu per prima. Forse i primi tempi saranno duri, ma vedrai che a poco a poco tutto riacquisterà la giusta dimensione, e potrai di nuovo sorridere, riacquistare fiducia in te stessa e trovare una persona che meriti il tuo amore.

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